Robotica collaborativa in Emilia-Romagna: il contributo di CRIT al White Paper del Clust-ER MECH
È disponibile il White Paper "La Robotica Collaborativa in Emilia-Romagna", il documento promosso dal Clust-ER Meccatronica e Motoristica per offrire una lettura sistemica dello stato dell'arte, dei trend globali e dell'ecosistema regionale. Presentato il 29 giugno in occasione dell'Assemblea dei soci del cluster, il White Paper mette in relazione tecnologie, imprese, filiere produttive e capitale umano, valorizzando i risultati di una survey condotta su 45 realtà del territorio tra enti di ricerca, sviluppatori, integratori e aziende utilizzatrici.
In qualità di socio del Clust-ER MECH, CRIT ha preso parte al tavolo di lavoro che ha dato forma al documento, con Riccardo Masiero, Responsabile Finanziamenti R&S per l'Area EU, e Riccardo Magrin Maffei, Technology & Innovation Advisor.
Proprio a Magrin Maffei si deve il capitolo dedicato ai fondamenti della robotica collaborativa, che ricostruisce le tecnologie abilitanti dei cobot. Dalla sensoristica avanzata — sensori di forza e coppia, sistemi di visione 2D/3D, sensori di prossimità e tattili, attuatori a rigidità variabile e soft robotics — all'intelligenza artificiale e al machine learning, che abilitano ottimizzazione dei percorsi, manutenzione predittiva, interazione in linguaggio naturale ed elaborazione avanzata delle immagini, fino alla programmazione intuitiva che rende i cobot accessibili anche a operatori non specializzati. Ne emerge una lettura della robotica collaborativa non come semplice evoluzione tecnologica, ma come cambio di paradigma verso un'automazione cooperativa e centrata sull'uomo, in linea con la Manifattura 5.0.
Il contributo di CRIT si è esteso anche al trasferimento tecnologico e alla diffusione dei risultati di progetti emblematici per il territorio, come ROSSINI, piattaforma europea per una collaborazione uomo-robot sicura e intelligente, finanziata da Horizon 2020, coordinata da Datalogic e con un caso d’uso definito e realizzato da IMA, e COORSA, dedicato alla robotica mobile collaborativa e finanziato dal POR FESR della Regione Emilia-Romagna. Entrambi figurano tra i casi di eccellenza citati nel documento.
Dal White Paper emerge il ritratto di un ecosistema dinamico ma ancora frammentato: un forte presidio della ricerca sui livelli di maturità tecnologica intermedi, un'adozione dei cobot già diffusa tra le imprese, ma anche barriere legate alla complessità normativa sulla sicurezza, all'incertezza sul ritorno dell'investimento e a un crescente fabbisogno di competenze e profili ibridi. Per superare il "collo di bottiglia" della filiera, le raccomandazioni convergono su quattro assi strategici: una piattaforma stabile di collaborazione tra ricerca e imprese, un piano formativo di filiera, la semplificazione del quadro normativo e il sostegno alla sperimentazione attraverso un osservatorio dei casi d'uso.
Grazie a tutti i membri del Cluster-MECH, in particolar modo al prof. Gianluca Palli dell’Università di Bologna, che hanno collaborato a questa bella e utile iniziativa.
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