Crit entra nel progetto REEMAIN finanziato dalla Commissione Europea
Insieme all'azienda riminese Scm, leader mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione del legno, CRIT lavorerà per promuovere l'efficienza energetica e le energie rinnovabili nei contesti manifatturieri di tutta Europa. Il progetto si svolgerà in quattro anni e comporterà investimenti per quasi 10 milioni di euro, di cui 6 saranno coperti dalla Commissione Europea. Nel corso delle attività progettuali, verranno messe in connessione competenze ed esperienze di eccellenza su processi di produzione, strumenti software di simulazione energetica, standard energetici e tecnologie di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili, con lo scopo di sviluppare e una piattaforma per il miglioramento dell’efficienza, a livello industriale, nell’utilizzo di risorse energetiche. Il progetto sarà diretto e coordinato dal centro di ricerca spagnolo Cartif, e vedrà la collaborazione di 16 partner provenienti da sette Paesi europei, tra cui, oltre le già citate Crit e Scm, l'Istituto Fraunhofer tedesco, la De Montfort University inglese, il consorzio di ricerca basco Ikerlan, l'Associazione Spagnola di Normazione e Certificazione (Aenor), e l'azienda tessile turca Bossa.
Premio Sviluppo Sostenibile 2013: ecco i vincitori
E' stato assegnato il Premio Sviluppo Sostenibile 2013, istituito per il quinto anno consecutivo dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo- Fiera di Rimini con l' adesione del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio, per la prima volta, del Ministero dello Sviluppo Economico. Quest'anno i vincitori sono stati selezionati tra più di 200 concorrenti da una giuria composta da Raimondo Orsini, Silvia Zamboni, Walter Facciotto, Fabrizio Tucci, Luciano Morselli e Roberto Pelosi (Amministratore Delegato di CRIT). La giuria ha premiato le aziende che si sono distinte per attività e progetti caratterizzati da rilevanti benefici ambientali, elevato contenuto innovativo, positivi effetti economici e occupazionali e un significativo potenziale di diffusione.
Tre le categorie premiate: start up, eco-design, attività agricole di qualità ecologica.
Innovation in Sciences &Technologies- Is-Tech srl ha vinto il premio per la sezione "Start up" per la realizzazione della piattaforma intelligente multi -- forma e multi - funzione APA, acronimo di "Air Pollution Abatement", che si propone come soluzione in grado di contrastare il fenomeno dell'inquinamento atmosferico, operando il trattamento dell'aria in tutti gli ambiti indoor e outdoor (con priorità indirizzata per interventi nei luoghi confinati e parzialmente confinati) nei quali è elevata la concentrazione di polveri sottili e di altri inquinanti nocivi.
Alla Greenwood di Salzano (Venezia) è stato assegnato il Premio per la sezione "Eco-design", per la produzione di profilati in materiale composito costituito da farina di legno di riciclo, derivante da scarto selezionato sia per qualità che per essenza, e da polipropilene, per la realizzazione di pavimentazioni e rivestimenti verticali per esterni di elevato pregio estetico e durabilità, nel rispetto dell'ambiente.
La Cooperativa Fattoria della Piana Società Agricola di Contrada Sovereto (Reggio Calabria), che si occupa della raccolta e della trasformazione del latte proveniente dalle fattorie dei soci allevatori situate sull'Aspromonte, sul Monte Poro, nella piana di Gioia Tauro e nel Crotonese , riceve il Premio per la sezione "Attività agricole di qualità ecologica", per aver saputo coniugare benessere animale, attenzione sanitaria, e cura dell' ambiente attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici e di fitodepurazione. Accanto alle tre aziende vincitrici, che riceveranno la medaglia del Presidente della Repubblica, ci sono altre 27 aziende segnalate, 9 per ogni settore, che riceveranno una targa di riconoscimento (qui l'elenco completo). La cerimonia di premiazione avverrà a Rimini l'8 novembre prossimo all' interno di Ecomondo-Key Energy.
L’Open Innovation funziona! Le conclusioni in un report di Chesbrough e Brunswicker
Il padre dell’Open Innovation Henry Chesbrough, dell'Università della California a a Berkeley, e Sabine Brunswicker dell’istituto Fraunhofer hanno recentemente realizzato un interessante report intitolato “Managing Open Innovation in Large Firms”, nel quale si affronta la questione dell’efficacia dell’Open Innovation all’interno delle grandi imprese. La conclusione del report è che l’Open Innovation funziona davvero, e questo giustifica il crescente livello di interesse ed investimenti in questo nuovo paradigma dell’innovazione. Lo studio ha raccolto le interviste di 125 grandi imprese europee e statunitensi, con fatturato di almeno 250 milioni di dollari e oltre 1.000 dipendenti.
Le conclusioni possono essere così sintetizzate:
Il 78% delle imprese intervistate pratica l’Open Innovation.
Nessuna impresa ha abbandonato la pratica dell’Open Innovation da quando l’ha introdotta all’interno dei processi di R&D.
Il 71% delle imprese riferisce che il proprio top management supporta l’Open Innovation.
L’82% delle imprese riferisce che, in confronto a tre anni fa, l’Open Innovation è praticata in maniera più intensa.
Le tre principali pratiche di Open Innovation adottate dalle grandi aziende solo la partecipazione diretta dei clienti ai processi R&D, il networking informale e la collaborazione con le Università. Il Crowdsourcing e i servizi offerti dagli intemediari dell’open innovation hanno un utilizzo ancora relativamente limitato.
La necessità di stabilire nuove partnership, esplorare nuovi trend tecnologici e identificare nuove opportunità di business sono le principali ragioni strategiche che spingono le aziende ad adottare l’Open Innovation
Le divisioni di R&D e ingegnerizzazione delle aziende che praticano Open Innovation riferiscono di disporre di maggiore autonomia di gestione delle risorse finanziarie da destinare alle attività di innovazione
La tipica grande azienda del campione esaminato investe 2 milioni di dollari annualmente in Open Innovation ed impiega a questo scopo l’equivalente di 20 impiegati full time.
L’Open Innovation non è ancora molto formalizzata, e le norme culturali interne alle aziende hanno la stessa importanza delle pratiche più formali
La maggiore sfida nella gestione dell’Open Innovation si svolge all’interno delle aziende stesse. Il cambiamento di paradigma dalla innovazione chiusa alla innovazione aperta rappresenta la barriera più difficile da superare.
Le imprese non sono ancora soddisfatte dei loro attuali parametri di Open Innovation, anche se ritengono che la loro performance complessiva riguardo l’open innovation sia migliorata nel corso degli anni.
Il report è liberamente scaricabile sul sito del Fraunhofer Institute.
Tra il 2009 e il 2012, il CRIT, all'interno di un consorzio transnazionale composto, tra gli altri, dalla tedesca FESTO, dall'Università di Valencia e dall'Università della Svizzera Italiana, oltre che da due membri del Network Fornitori Accreditati CRIT, ha preso parte a un progetto finanziato dalla Commissione Europea denominato REMPLANET (Resilient Multiplants Networks), finalizzato a progettare e realizzare una serie di strumenti che permettessero alle aziende di meglio gestire aspetti quali le reti di fornitura complesse e multinodo, la personalizzazione del prodotto e la pianificazione della produzione all'interno dei diversi stabilimenti aziendali.
Di seguito, una descrizione dei tre principali strumenti realizzati.
Mass Customisation Knowledge Network - Portale online per la collaborazione tra gli attori rilevanti nel campo della mass customization.
MCKN è un portale online per la collaborazione tra gli attori rilevanti nel campo della mass customization, che si indirizza ai seguenti destinatari:
MCKN offre una introduzione semplice ai temi della mass customization / customer co-creation (co-progettazione tra cliene e fornitorire). Inoltre, il portale possiede una ampia repository di conoscenze e materiale per e-learning.
MCKN connette i diversi attori rilevanti nel campo della mass customization: università, produttori di beni personalizzati e fornitori di servizi abilitanti per la mass customization saranno messi in connessione per formare una community che condividerà informazioni e buone pratiche attraverso la piattaforma.
MCKN stimola lo scambio di conoscenze: i problemi sull’implementazione o l’esecuzione della mass customization possono essere postati su forum e mailing list dedicati, e i membri del network possono rispondere e condividere esperienze.
MCKN è accessibile da qualunque browser web: www.mckn.eu
Idea Management Process - Integrare le idee e le innovazioni dei clienti nello sviluppo di nuovi prodotti.
IMP offre il necessario collegamento tra i clienti e lo sviluppo di nuovi prodotti per le aziende che applicano la mass customization. Al fine di mantenere un portafoglio di prodotti che è in linea con esigenze eterogenee dei clienti, le aziende che applicano la mass customization hanno bisogno di integrare le idee del cliente e le innovazioni nel loro solution space.
A tal fine è stato progettato un Idea Management Process (IMP): l’IMP ha lo scopo di organizzare l'integrazione delle idee e le innovazioni del cliente nello sviluppo di nuovi prodotti di una azienda in modo standardizzato e trasparente. Da una parte, il processo dovrebbe permettere un'analisi dettagliata dell'idea, in modo che possa essere presa una decisione ben informata. D'altra parte, va assicurata una decisione rapida e corretta, perché altrimenti i clienti possono essere dissuasi dal fornire idee innovative.
Inoltre, poiché questo processo deve essere adatto per tutti i tipi di input del cliente e per tutti i diversi scenari settoriali, il processo è stato progettato per essere quanto più ampio e generico possibile.
REMPLANET Workbook - Un approccio pratico all’applicazione del REMPLANET Integrated Framework
RW offre un approccio pratico per l'applicazione del REMPLANET Integrated Framework. La gestione della complessità determinata dalla diversità dei prodotti spesso dipende dalla valorizzazione delle iniziative di conoscenza e di collaborazione dei membri di una rete di fornitura collaborativa. RW supporta questa nozione - agisce come un modello di riferimento e uno strumento di progettazione per sostenere le PMI che operano in reti di produzione, concentrandosi sull'utilizzo delle informazioni condivise e delle conoscenze, e sul know-how operativo utilizzato nella gestione varietà dei prodotti attraverso le reti di collaborazione tra clienti e fornitori.
Il workbook fornisce uno strumento diagnostico basato sul comportamento, le operations e le caratteristiche strategiche del prodotto, e le pratiche di collaborazione, al fine di classificare gli utenti come uno degli undici tipi di rete.
Qualsiasi processo innovativo messo in atto da un’azienda ha un inizio, rappresentato dalla genesi delle idee, e un punto di arrivo, contrassegnato dal successo del prodotto immesso sul mercato. Tuttavia, in generale, per riuscire a fare in modo che il cliente arrivi ad ammirare il nuovo prodotto, è spesso necessario superare alcuni ostacoli. Una gestione consapevole è la prima chiave per il successo dell’innovazione; grazie ad essa si incentiva la creazione di idee spontanee o strategiche, si possono selezionare le giuste idee da sviluppare, e l’azienda è messa nelle condizioni di organizzare al meglio le risorse interne ed esterne. Per dare vita a un processo innovativo è necessaria innanzi tutto la presenza di uno staff preparato nell’area Ricerca & Sviluppo e negli altri settori strategici per l’azienda e i suoi partner; in particolare, il personale ha un’importanza fondamentale fin dalla fase della genesi delle idee, perché dà vita a un prezioso insieme di conoscenze. Inoltre, già nella prima fase si può presentare una barriera significativa, dovuta al fatto che è necessario introdurre alcune conoscenze esterne all’azienda, indispensabili per garantire il successo del processo innovativo. I responsabili decisionali devono dunque essere consapevoli della mancanza di queste competenze fin dall’inizio di un nuovo processo di innovazione. In caso contrario, tale carenza potrebbe presentarsi durante il corso del progetto, alla prima manifestazione di un ostacolo inaspettato.
In tutte le diverse fasi della realizzazione di un’innovazione, uno scouting tecnologico può rappresentare un’importante fonte di informazione, in grado di contribuire alla buona riuscita del progetto innovativo stesso. (altro…)
Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il report "Research Front 2013 - 100 Top-ranked Specialities in the Sciences and Social Sciences", attraverso il quale presenta i primi 100 fronti di ricercadel 2013, relativi a 10 macro-aree delle scienze e delle scienze sociali, emersi da un'importante attività di analisi e monitoraggio delle pubblicazioni scientifiche. Tali fronti rappresentano le aree in cui si sta concentrando l'attività di ricerca a livello mondiale e che, quindi, rappresentano ambiti chiave da monitorare nel corso del 2013.
E' interessante notare come emergano dall'analisi di così grandi quantità di informazioni, "hot areas" che non sarebbero in altro modo identificabili, così come relazioni fra soggetti di ricerca, non formalmente collagati fra di loro, che concentrano i propri sforzi sugli stessi temi.
Il report presenta un'ampia rassegna di fronti della ricerca, fra i quali si citano a titolo d'esempio: il cambiamento climatico ed i suoi effetti; la ricerca in campo energetico; il calcolo per l'analisi, la visualizzazione e la modellazione; l'importanza della tecnolologia come potente strumento per guidare le scoperte scientifiche e, sostanzialmente, le innovazioni che trasformano la nostra realtà.
Entrando nel merito dei contenuti, è interesesante notare come risulti, ad esempio, particolarmente intensa l'attività di ricerca , nella macro-area "Chemistry and Material Science", sullo sviluppo e messa a punto di processi produttivi roll-to-roll per realizzare celle fotovoltaiche organiche. Si tratta di uno dei temi chiave per permettere l'effettiva competizione delle celle fotovoltaiche organiche rispetto a quelle tradizionali in silicio. Le celle fotovoltaiche polimeriche proprio per il loro costo contenuto (dovuto proprio ai processi produttivi di cui sopra), il loro ridotto impatto ambientale, la loro leggerezza e flessibilità risultano essere molto promettenti. Tuttavia serve ancora un'accurata ed approfondita ricerca per migliorarne l'affidabilità e l'efficienza. Su questo fronte sembrano muoversi vari attori a livello internazionale.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla consultazione del report, disponibile gratuitamente previa registrazione.
“Innovation Days 3: Open Innovation”, convegno presso la System di Fiorano
L’innovazione “aperta” come strumento per aiutare le piccole e medie imprese a diventare più competitive. La vignolese Crit e il T3Lab di Bologna organizzano il convegno “InnovationDays 3: Open Innovation”, in programma giovedì 18 aprile alle ore 17 presso la System di Fiorano Modenese.
È possibile investire in ricerca e sviluppo anche in tempo di crisi, minimizzando i rischi e facendo convergere le competenze delle imprese?La valutazione degli evidenti benefici che derivano dalla collaborazione tra aziende e altri attori del processo innovativo, ha determinato il crescente riconoscimento dell’Open Innovation come strumento per la massimizzazione delle capacità innovative, e dunque competitive, delle imprese.
Innovation Days 2 – A tutta innovazione tecnologica con Crit
Innovazione tecnologica come base di crescita e sviluppo per le piccole e medie imprese. La vignolese Crit e T3Lab organizzano il convegno "Innovation Days 2: knowledge management", in programma martedì 9 aprile alle ore 16 presso la Sala Convegni di Sacmi a Imola.
L'incontro è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per migliorare l’efficienza dei processi innovativi di tutte le imprese emiliano-romagnole
Tec Eurolab e CRIT a servizio delle PMI all’avanguardia
Articolo di Ilaria Vesentini, IlSole24Ore, 14/03/2013
Dialogare. «È attorno a questa attività semplicissima, eppure così difficile da mettere in pratica in modo strutturato, che si gioca la partita dello sviluppo tecnologico».
Ne è convinto Paolo Moscatti, presidente di un'azienda - laboratorio leader di mercato nei test su materiali, prodotti e processi e nella failure analysis, la Tec Eurolab di Campogalliano, nel bivio strategico tra l'A1 Milano-Napoli e l'A22 del Brennero. Un concentrato di competenze e tecnologie – dai macchinari a Rx e a ultrasuoni per testare i materiali alle prove di corrosione accelerata in ambienti ostili – nato vent'anni fa sull'onda delle nuove certificazioni richieste dall'Ue e progredito via via in centro di problem solving, cui sono l'anno scorso si sono rivolte 1.450 aziende, perlopiù meccaniche, di tutta Italia e non solo.
Dialogare è la parola chiave di un "porto dell'innovazione" come si autodefinisce Crit, società privata di Modena specializzata nell'informazione tecnologica, nel brokeraggio scientifico e nell'innovazione collaborativa, creata a inizio Millennio da 14 big manifatturieri e oggi partecipata da 26 aziende del calibro di Alstom, Beghelli, Cnh, Ferrari, Gd, Sacmi, Technogym, Tetra Pak. [..]
Bando Ricerca, Innovazione e Crescita: le aziende CRIT al top in Emilia-Romagna
Sono 6 le aziende socie del CRIT ammesse a finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna sul bando Ricerca, Innovazione, Crescita, pubblicato a Marzo 2012 e di cui sono state rese note le graduatorie a febbraio 2013. Datalogic Automation, (4° classificata, 740 mila euro di finanziamento), ALSTOM Ferroviaria (4° classificata, 795 mila euro di finanziamento), CNH Italia Spa (11° classificata, 865 mila euro di finanziamento), Carpigiani (18° classificata, 990 mila euro di finanziamento), Gruppo Fabbri (18° classificata, 840 mila euro di finanziamento), SCM (36° classificata, 866 mila euro di finanziamento). Ad esse, si aggiungono le aziende membri del Network Fornitori Accreditati Curti Costruzioni Meccaniche, Centro Alesatura e CRP meccanica.
Di queste, vale la pena di sottolineare che Datalogic Automation e ALSTOM Ferroviaria si sono avvalse del supporto da parte del CRIT nella stesura della domanda. Il CRIT non ha peraltro supportato imprese che non sono state finanziate, confermandosi quindi una realtà in grado di individuare e promuovere le eccellenze a livello regionale per quanto riguarda la capacità di investire proficuamente in ricerca e sviluppo.
Cluster Tecnologici, Crit in testa con la Fabbrica Intelligente
Al primo posto della graduatoria del ministero dell'istruzione si è affermato il cluster sulla Fabbrica Intelligente, promosso da Crit e da Kilometro Rosso di Bergamo.
È stata recentemente pubblicatala graduatoria del Bando MIUR "Cluster Tecnologici Nazionali", che vede affermarsi al primo posto il Cluster sulla Fabbrica Intelligente, promosso, tra gli altri, dal Crit Research di Modena e dal Kilometro Rosso di Bergamo. La proposta progettuale è stata definita attraverso una intensa opera di coinvolgimento delle imprese, volta a stimolare l'emersione dal basso dei temi di ricerca.
Gli argomenti del progetto riguardano tematiche prioritarie del settore manifatturiero: lo sviluppo di tecnologie per sistemi di produzione avanzati, il miglioramento delle prestazioni, la flessibilità e la sostenibilità. «Grazie a questo approccio bottom-up, con il coinvolgimento diretto di alcune delle più dinamiche imprese manufatturiere nazionali, oltre che di numerosi leader tecnologici», dichiara Roberto Pelosi, amministratore delegato di Crit, «l'aggregazione sulla Fabbrica Intelligente è riuscita a salire sul podio nella competizione nazionale fra gli altri otto cluster tecnologici. In più, il Cluster Fabbrica Intelligente ha visto il riconoscimento di tutti e quattro i progetti presentati, risultato tanto più apprezzabile se si pensa che la valutazione è stata effettuata da soli esperti stranieri».
L’attività di ricerca ed innovazione tecnologica avrà a disposizione un budget di oltre 47 milioni di euro e si svilupperà nel corso di un triennio durante il quale, nell'ambito dei progetti che vertono su tematiche quali la riconfigurabilità, la sostenibilità e l'Ict per il manufacturing, aziende socie di Crit Research come Ima, Sacmi, Scm, Carpigiani e Cineca collaboreranno e svilupperanno sinergie con università e altre importanti realtà industriali, quali Brembo, Balluff, Avio e Siemens.
Thomson Reuters ha reso nota, anche quest'anno, la classifica dei primi 100 “global innovators” del 2012, global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica nel propsio settore di attività.
La classifica è frutto di un’attività di analisi, realizzata da analisti di Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che si sono distinte per un'importante volume di invenzioni depositate, che stanno lavorando su sviluppi tecnologici riconosciuti come realmente di frontiera, per i quali richiedono protezione a livello globale e che, in certa misura, hanno esercitato una significativa influenza sui successivi sviluppi portati avanti da altri soggetti.
Dal punto di vista della distribuzione geografica, dallo studio emerge, ancora una volta, come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti (quasi il 50%), che si confermano paese leader nell’ambito dell’industria dei semiconduttori e dei componenti elettronici. Solo cinque i paesi europei che hanno almeno un rappresentante nella classifica stilata da Thomson Reuters: prima fra tutti la Francia, che si contraddistingue come la nazione con i centri di ricerca scientifica più attivi sulle tecnologie emergenti del futuro.
Per quanto riguarda i settori di attività: al primo posto si conferma quello dei semiconduttori e prodotti elettronici, seguito da Computer Hardware, dal settore Chimico e dall'Automotive (in significativo aumento rispetto al precedente anno).
Il report completo dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente al seguente link: http://top100innovators.com.
Network Fornitori Accreditati di CRIT Research – Activity Report 2012
Nel corso del Suppliers' Day svoltosi presso CNH lo scorso 5 dicembre, CRIT ha presentato l'Activity Report 2012 relativo alle attività del Network Fornitori Accreditati.
Questo il prospetto generale delle attività realizzate:
3 Tavoli di Lavoro
25 Seminari CRIT
1 Tecno Tour
8 Convegni
1 Suppliers’ Day
11 Incontri Fornitore
5 Client/Supplier Matching
7 Bandi R&D proposti
7 Domande presentate.
Alcuni dati salienti da segnalare: 100% dei fornitori coinvolti almeno in un'attività di innovazione collaborativa (tavoli di lavoro e confronto, seminari, tecno-tour, convegni, ecc) contro il 78% del 2011; 7% di attività in più dedicate esclusivamente ai fornitori (incontri diretti, matching cliente/fornitore) rispetto al 2011; 16 fornitori coinvolti in bandi R&D e domande di finanziamento presentate (38% sul totale, contro il 22% del 2011).
Per maggiori dettagli, è possibile consultare il report completo.
Ad aggiudicarsi la coppa con il titolo di "Miglior piano d'Impresa 2012" è stato Mangatar (Start Cup Campania), il primo social game del mondo del fumetto giapponese in cui gli utenti possono creare i propri personaggi e sfidare gli altri giocatori collegati da tutto il mondo. La gara finale, che si è svolta venerdì 30 novembre al Teatro Petruzzelli di Bari, ha visto competere 16 progetti selezionati dalla Giuria ufficiale del Premio tra i 64 partecipanti, risultati vincitori delle business plan competition (Start Cup) locali. Il progetto Mangatar, oltre ad essere il vincitore assoluto del PNI Cube 2012, si è aggiudicato anche il primo premio - di 25.000€ - nella sezione ICT & Social Innovation.
Questi l'elenco completo dei vincitori del PNI 2012: per la categoria Life Science, NARRANDO - Nano caRbon RAdiatioN Dosimeter (della Start Cup Campania), che si occupa di sviluppo, produzione e commercializzazione di dosimetri nanostrutturati di elevate prestazioni e a costi contenuti, per misurare radiazioni ionizzanti in radioterapia e radiologia; per la categoria ICT-Social Innovation, Mangatar (Start Cup Campania); per la categoria AgroFood&Cleantech, Microturbina (Start Cup Ricerca- Sole24Ore), dispositivo che sostituisce le batterie o le ricarica in un luogo remoto, attraverso una tecnologia innovativa nel disegno e a basso impatto ambientale che sfrutta la pressione di un fluido disponibile localmente e la trasforma in energia elettrica utile all’alimentazione di sensori distribuiti; per la categoria Industrial, Phi Drive (dalla Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta), che si occupa di produzione di motori rotativi e lineari per soddisfare bisogno di posizionamenti lenti e precisi uniti ad una esigenza di compattezza e personalizzazione da utilizzare nei settori dell’ottica, macchine utensili, biomedica e strumenti di misura.