MVA Founder Journeys

Il Motor Valley Accelerator, di cui CRIT è gestore tecnico, organizza un ciclo di incontri con i fondatori delle start up che hanno partecipato ai primi 2 anni del programma di accelerazione.
Il prossimo incontro sarà Mercoledì 12 Aprile alle 18:00 e permetterà di conoscere Giacomo Vissio ed Enrico Beltramo, founders di Inventio.ai, start up che sviluppa strumenti di intelligenza artificiale facilitando la transizione verso l'efficientamento dei prodotti e dei processi, verso una maggiore sostenibilità.
Embedded World rappresenta da 20 anni l’incontro di riferimento mondiale per i sistemi embedded.
Nel corso dell’edizione 2023, che si è tenuta a Norimberga dal 14 al 16 Marzo, Deep Vision Consulting (NFA) ha presentato 2 nuovi prodotti software, che ampliano l’offerta di soluzioni at the edge sviluppate dall’azienda:
DVC sarà inoltre protagonista sul tema 3D+AI nel corso dell'Artificial Intelligence Day at EBV Elektronik, incontro che si terrà il 23 Marzo 2023 a Parma (con possibilità di collegamento in remoto). Per maggiori informazioni
Servitly ha rinnovato la propria adesione al Network dei fornitori di eccellenza di CRIT per il 2023.
L’azienda realizza un software dedicato ai produttori di macchine e apparecchiature che vogliono creare valore e competere grazie ai servizi connessi, accelerandone il percorso verso la servitizzazione.
Siamo certi che anche in questo nuovo anno la sua esperienza e le sue competenze continueranno a rappresentare un'importante risorsa per il network di CRIT, per migliorare il percorso verso l'innovazione di tutte le aziende partecipanti.
Lunch&Learn è un'iniziativa promossa e sviluppata da Imola Informatica (NFA CRIT) per la condivisione e l'approfondimento di tematiche legate a tecnologie e innovazione.
Il prossimo incontro del 17 Marzo (dalle 13:00 alle 14:30) affronterà i principi e le motivazioni che guidano l'esigenza e l'adozione di Golden Path e l'implementazione di una Internal Developer Platform, con l'obiettivo di semplificare i processi di gestione del ciclo di vita del software e migliorare l'efficienza organizzativa senza creare ulteriore complessità.
L'uso di Container, Cloud Native, e architetture software distribuite ha portato infatti ad un aumento della complessità per le organizzazioni e i gruppi di sviluppo; il paradigma DevOps ha permesso di migliorare l'efficienza e la produttività, ma sta ha anche aumentato la complessità tecnologica ed il carico cognitivo sugli sviluppatori.
L'adozione di Internal Developer Platform è una risposta sempre più diffusa per gestire il fenomeno sta diventando sempre più popolare.
Nel corso di questo incontro i partecipanti si confronteranno su domande quali:
La rivoluzione dell'AI sta influenzando concretamente il nostro modo di lavorare e vivere, e le aziende che hanno investito nell'innovazione digitale negli ultimi 5 anni devono allineare le proprie competenze interne per massimizzare il ritorno sugli investimenti. Tuttavia, data la velocità e spesso l'imprevedibilità con cui l'innovazione si manifesta, gli strumenti in grado di misurare l'impatto che la tecnologia sta avendo sui posti di lavoro e sulle competenze sono ancora in fase di progettazione.
Il progetto europeo KITT4SME finanziato dal programma Horizon2020 è stato creato per fornire soluzioni personalizzate di intelligenza artificiale nel settore manifatturiero a PMI e mid-caps in tutta Europa. CRIT partecipa al progetto come coordinatore dei 4 use-case e promuove le soluzioni di IA rispettando le norme giuridiche ed etiche.
Martedì 21 Marzo dalle 12:00 alle 13:00 i partner del progetto organizzano un workshop "The Human Side of AI Revolution: Testing the KITT4SME profiling tools for Identifying Digital Skills and Assets Gaps". In questo workshop verranno presentati due strumenti di autovalutazione progettati per individuare i gap di competenze e asset digitali che devono essere colmati per evolvere in termini di digitalizzazione. I risultati degli strumenti apportano un valore straordinario alle aziende, consentendo la definizione di una strategia di riqualificazione personalizzata e guidando i decisori negli investimenti in nuove tecnologie.
Se siete interessati a provare due nuovi strumenti che potrebbero aiutarvi nel vostro processo di digitalizzazione e a fornire il vostro feedback in termini di contenuti e funzionalità degli strumenti, vi chiediamo di registrarvi utilizzando questo modulo. Riceverete l'agenda definitiva e il link all'evento Zoom una settimana prima del workshop. La lingua del workshop sarà l'inglese.
CRIT è orgoglioso di accogliere una nuova azienda all’interno del NFA, che porterà sicuramente valore a tutte le aziende del Network.
Deep Vision Consulting è un'azienda specializzata nell'intelligenza artificiale e in particolare nella computer vision e nella 3D vision su sistemi embedded.
L'azienda offre moduli software (Deep Vision Library) progettati per trasformare con semplicità ed efficacia immagini, video e dati 3D in informazioni ad alto valore aggiunto e per essere eseguiti, in maniera ottimizzata, sui più importanti processori embedded ed acceleratori per l’intelligenza artificiale.
In aggiunta, tramite il servizio di sviluppo su commessa, Deep Vision Consulting diventa il partner di fiducia per affrontare, insieme con il cliente, anche le più complesse sfide di computer vision, mettendo in campo competenze comprovate su temi di sensoristica, ottica, 3D vision, geometria computazionale, machine learning ed deep learning. A tutto questo l'azienda aggiunge una specializzazione in temi strategici e complementari quali sistemi embedded, robotica, simulazioni e realtà aumentata.
Lunedì 27 febbraio presso l’headquarter di via Selmi 15 a Modena si è tenuto un incontro di presentazione delle attività del Motor Valley Accelerator alla presenza dell’Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro e formazione della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e dell’Assessore regionale al Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino istituzionale e Rapporti con Ue Paolo Calvano. All’incontro hanno partecipato Marco Baracchi di CRIT, il Presidente della Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli, il Presidente di Motor Valley Accelerator Eugenio Razelli, il program manager Enrico Dente, l’assessore alla cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi.
Parte della Rete Nazionale Acceleratori CDP, Motor Valley Accelerator è il primo acceleratore verticale italiano legato al comparto mobility ed automotive, nato nel cuore della Motor Valley da un'iniziativa congiunta del network nazionale di CDP Venture Capital Sgr - Fondo Nazionale Innovazione, di UniCredit e della Fondazione di Modena per creare relazioni tra aziende e startup del settore mobilità. Il programma, gestito da CRIT assieme a Plug and Play, è stato avviato nel 2021 ed è entrato nel suo terzo anno di attività.
L’incontro con gli assessori Colla e Calvano è stata l’occasione per presentare il risultato delle attività dei primi due anni di accelerazione ed investimenti, anche dalla voce dei rappresentanti di alcune delle esperienze più interessanti, fornendo una panoramica degli impatti del programma nel settore e sul tessuto economico, occupazionale e sociale nella Motor Valley. È stato inoltre l’occasione per toccare alcuni degli obiettivi per lo sviluppo dell’iniziativa, che si appresta a finalizzare la selezione per le startup che saranno ammesse all’edizione 2023.
La realtà di Motor Valley Accelerator, lo ricordiamo, ha emesso nei suoi primi due cicli in totale 2 milioni e 550 mila euro di investimenti, tra quelli di accelerazione e i successivi, anche detti ‘follow on’. Quanto alle startup accelerate, 16 sono quelle che hanno completato il programma, mentre il nuovo gruppo del 2023 verrà presentato alle aziende partner in occasione del Motor Valley Fest di maggio.
Erano presenti per incontrare gli assessori Colla e Calvano i rappresentanti delle startup accelerate Novac, Galvani Power e Ohoskin. Nata a Modena nel 2020, tra le mura dell’università UniMore, Novac si occupa di sviluppare super condensatori, allo stato solido e modellabili, in grado di esaltare le prestazioni massime del powertrain elettrico e di regolare l’assorbimento di corrente, in modo da prolungare la vita utile delle batterie. Galvani Power, anch’essa nata a Modena e attiva nel campo di pacchi batteria modulari, si rivolge a tutte le aziende che cercano una soluzione elettrificata altamente performante, tecnologica e progettata per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Offre batterie per i settori automobilistico, navale, di costruzione, agricolo, dei trasporti, aerospaziale e industriale di potenza. Quanto a Ohoskin, azienda nata a Catania nel 2019, si inserisce in un contesto di economia circolare raccogliendo gli scarti dell’industria delle arance siciliane per convertirli in un bio-polimero utilizzato nel processo di produzione di materiale sostitutivo della pelle, arrivando ad un prodotto del tutto sostenibile e utilizzabile dal mondo della moda (a tal proposito è stata appena annunciata una importante collaborazione con il fashion brand danese Ganni) a quello dell’interior automotive.
Si tratta di alcuni esempi di una realtà estremamente variegata: i campi d’azione in cui si muovono le startup accelerate spaziano infatti da settori come i sensori per ADAS e la guida autonoma all’accumulo di energia; si passa dallo studio di software per l’efficientamento della produzione alla progettazione di materiali con caratteristiche innovative e sostenibili, fino alle tecnologie abilitanti per il prodotto autoveicolo, per citarne alcuni.
L’incontro è avvenuto in un momento che, per il settore automotive, non potrebbe essere più denso di sfide: appena un paio di settimane fa il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il provvedimento che vieta la vendita di veicoli con motori termici dal 2035. Un accordo, raggiunto con gli Stati membri, che include anche obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni per il 2030 (55% per le auto e 50% per i furgoni), nonché una nuova metodologia per la valutazione delle emissioni di CO2 durante l'intero ciclo di vita di un veicolo.
“Uno strumento fondamentale a supporto della crescita di imprese e filiere della Motor Valley dell’Emilia-Romagna, ma anche un esempio avanzato sul fronte del modello finanziario che, per creare relazioni tra aziende, startup, incubatori e Università, vede una sinergia tra Cdp - Venture Capital Sgr, UniCredit e Fondazione di Modena. Questo acceleratore rappresenta – spiegano gli assessori regionali Colla e Calvano – un’eccellenza straordinaria, la prima del genere in Italia. In questa iniziativa c’è la sintesi della scelta della Regione Emilia-Romagna di investire sul fronte della transizione nell’automotive e nella mobilità, partendo proprio dalla formazione di competenze innovative, dalla ricerca e dall’innovazione come motore per la crescita del territorio. Una visione condivisa con enti locali, istituzioni formative e parti sociali rinnovata con la condivisione del Patto per il Lavoro e il Clima. È così che internazionalizzazione, attrattività di investimenti e talenti, infrastrutture tecnologiche e della conoscenza, oggi ci permettono, con un carico di progettualità e idee straordinari, di far crescere la nostra economia e l’occupazione, e di farlo in modo sostenibile”.
Il programma di accelerazione è organizzato grazie alla collaborazione ed il supporto dei Corporate Partners: Marelli, STMicroelectronics, Dallara, HPE Group, OMR Automotive, Sabelt, UnipolSai Assicurazioni, CLN Group.
Le attività di consulenza organizzate da CRIT si estendono ben oltre la ricerca di soluzioni tecniche e di analisi di dati scientifici, orientandosi sempre più verso un supporto alle aziende in tutti gli aspetti legati alla gestione dell’innovazione, quali ad esempio:
Per rafforzare le competenze del team CRIT su questi temi, a fine 2022 è stato siglato un importante accordo di collaborazione con due professionisti di elevata esperienza, attualmente operanti nel settore della consulenza attraverso la gestione dell'impresa Bushidō Consulting con sede a Torino.
Con un passato professionale vissuto ricoprendo ruoli manageriali presso importanti contesti industriali, sono attualmente specializzati in attività di supporto alle PMI per il conseguimento di obiettivi di crescita gestionale e organizzativa, al fine di incrementare l'efficienza dei processi interni e l'efficacia sui mercati.
Arricchiranno l’offerta di CRIT sul mercato, apportando nuove capacità e competenze a beneficio di tutte le aziende del nostro network:
La collaborazione consente a CRIT di offrire nuovi servizi di consulenza, formazione e coaching, con l’obiettivo di contribuire:
Il Motor Valley Accelerator sta selezionando i mentor che supporteranno le start up del batch 2023.
Si tratta di un'opportunità per professionisti con esperienza nel settore automotive e mobilità per entrare in contatto con le startup più promettenti nella loro fase iniziale e accompagnarle nel loro percorso di crescita e sviluppo.
L’impegno richiesto è limitato (circa un’ora al mese da dedicare a ciascuna start up, da Maggio ad Ottobre) e modulabile (in quanto il mentor può decidere quante startup seguire).
In base all’esperienza delle precedenti edizioni, il legame che si viene a creare fra mentor e startup spesso prosegue ben oltre la durata del programma di accelerazione e accompagna l’evoluzione della startup nel suo percorso di sviluppo.
L’inizio del nuovo anno ha visto l’avvio del Progetto europeo ONE4ALL - Agile and modular cyber-physical technologies supported by data-driven digital tools to reinforce manufacturing resilience, che mira a sviluppare soluzioni robotiche flessibili per favorire processi produttivi più efficienti e innovativi con particolare riguardo alle esigenze delle PMI.
CRIT è partner di progetto e responsabile delle attività di gestione e monitoraggio dei due dimostratori che ospiteranno e testeranno le soluzioni tecnologiche sviluppate dal consorzio. Le aziende protagoniste di questa attività sono l’italiana Madama Oliva (settore agroalimentare) e la danese Orifarm (settore farmaceutico).
Ciò avverrà attraverso il design e l’installazione di moduli di produzione cyber-fisici riconfigurabili (RCPM). Questi strumenti sono costituiti da robot mobili collaborativi auto-configurabili integrati con dispositivi IIOT per il monitoraggio e l'interconnessione in tempo reale; il partner tecnologico che svilupperà tali soluzioni con il contributo degli altri membri del consorzio e realizzerà le soluzioni robotiche è Automationware, azienda del NFA.
Inoltre, CRIT è responsabile delle attività di comunicazione e diffusione, organizzazione di eventi informativi e convegni tecnici per massimizzare i risultati del progetto e favorirne la replicabilità.
Il progetto è stato finanziato per circa 6 Milioni di Euro dalla Commissione Europea, all’interno del Programma Horizon Europe.
Il progetto MASTERLY (Nimble Artificial Intelligence driven robotic solutions for efficient and self-determined handling and assembly operations) è iniziato nel mese di gennaio 2023 e vede CRIT come responsabile della parte di valorizzazione e diffusione dei risultati.
Oltre a CRIT, i partner italiani sono l’Istituto Italiano di Tecnologia, Comau, Stam e Decathlon Italia.
L'iniziativa è stata finanziata con 5,6 Milioni di Euro da parte dell'Unione Europea, e mira a sviluppare soluzioni robotiche flessibili per far fronte alla crescente richiesta di customizzazione di massa.
Le soluzioni consistono in pinze modulari abbinate a tecnologie robotiche avanzate come robot industriali e collaborativi, gru intelligenti e capacità di controllo e percezione guidate dall'IA. Queste tecnologie permetteranno di gestire una vasta gamma di prodotti con diverse dimensioni, forme e materiali e verranno testate in tre casi d'uso in diversi settori produttivi:
Nel progetto CRIT sarà responsabile delle attività di massimizzazione e valorizzazione dei risultati di progetto inclusa la comunicazione degli obiettivi, delle milestones e dei risultati raggiunti attraverso la creazione di un sito web, di canali social dedicati e altri strumenti, e la diffusione dei risultati alle comunità industriali e accademiche interessate, grazie a eventi e occasioni di networking.
Con delibera di Giunta regionale n. 2097 del 28 novembre 2022, la Regione Emilia-Romagna ha comunicato una nuova opportunità di finanziamento per progetti di ricerca industriale a carattere strategico per il rafforzamento del settore produttivo, negli ambiti identificati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027.
Di seguito le caratteristiche richieste.
Destinatari: raggruppamenti in Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) che comprendano università, enti ed organismi di ricerca, laboratori e centri per l’innovazione accreditati presso la Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna (partner di ricerca), destinatari del contributo regionale.
I destinatari diretti del bando agiranno in stretta collaborazione con imprese (partner industriali) interessate allo sfruttamento e all’industrializzazione dei risultati conseguiti dal progetto.
Interventi ammissibili: Progetti strategici ad elevato impatto regionale, che comprendano attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo di interesse delle filiere produttive regionali.
Ambiti di intervento:
Risorse: le risorse complessive per il bando ammontano a euro 25 milioni, contributo massimo per progetto 500.000.
Le agevolazioni sono concesse a Fondo perduto, con le seguenti intensità:
Durata: i progetti avranno durata massima tra i 24 e i 30 mesi, a partire dalla data di sottoscrizione della Convenzione tra il mandatario dell’ATS e la Regione Emilia-Romagna. Sarà possibile richiedere una proroga di massimo 4 mesi comprensivo dei tempi per la presentazione delle rendicontazioni spesa.
Presentazione della domanda: dal 01/03/2023 al 31/01/2023 tramite portale SFINGE.
CRIT è a disposizione per esaminare le vostre idee progettuali, contattaci per approfondirle insieme.
ll progetto Change2Twin ha aperto la seconda call per supportare la digitalizzazione delle aziende manifatturiere europee che vogliono sviluppare una soluzione Digital Twin, ovvero una replica digitale di un oggetto, processo o servizio.
Il bando finanzierà lo sviluppo di un gemello digitale e l'implementazione delle rispettive tecnologie e sistemi.
Il digital twin deve essere utilizzato per uno o più dei seguenti scopi:
Possono partecipare al bando PMI o Mid Cap (numero di dipendenti <3.000) con sede in uno dei Paesi UE.
Il livello di digitalizzazione minimo richiesto all’avvio del progetto è pari a 3, ovvero l’azienda dispone già di dashboard relative al processo che elaborano i dati acquisiti mediante sensori:
Verranno selezionate fino a 16 imprese che prenderanno parte a un programma di supporto di 11 mesi per sviluppare e implementare un gemello digitale con l’obiettivo di migliorare la loro competitività, nonché un contributo forfettario del 70% dei costi sostenuti (per un massimo di 90.000 euro) per coprire i costi di implementazione della tecnologia e dei sistemi applicabili ai gemelli digitali.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 16 aprile 2023.
La Regione Emilia Romagna sostiene progetti di micro, piccole e medie imprese del territorio regionale finalizzati all’implementazione di tecnologie e sistemi per introdurre innovazioni di processo, di prodotto, di servizio e organizzative idonee a:
I progetti dovranno essere avviati a partire dal 1 gennaio 2023 e chiudersi entro il 31/03/2024.
Importo complessivo minimo dei progetti: 50.000€;
Il contributo previsto nel bando sarà concesso nella forma del fondo perduto, nella misura massima del 40% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a euro 150.000,00 e sarà calcolato come segue:
Tipologie di spese ammesse:
Presentazione: procedura a sportello, data di apertura 7/02/2023 ore 10:00