Nel report sono contenute informazioni relative a sensori micro-meccanici (MEMS) wireless intelligenti, chiamati in letteratura “SMART DUST” (polvere intelligente) dal nome di un progetto realizzato alla Berkeley University di San Francisco (USA).
Grazie ai recenti importanti passi avanti nelle tecnologie di fabbricazione e del silicio, questi dispositivi grandi come una particella di polvere (“motes”) possono contenere sensori, intelligenza programmabile, tecnologie di comunicazione wireless bidirezionale e l’alimentazione.
Raccolgono enormi quantità di dati, li elaborano e comunicano queste informazioni, ad esempio via radio, ad altri sensori distanti anche alcuni metri.
Questo nuovo concetto trova applicazione nella domotica, nella sorveglianza, nella localizzazione e tracking, nel monitoraggio strutturale, sismico ed ambientale, nell’agricoltura, nell’automazione dei processi produttivi, nella distribuzione dell’energia, nel medicale ed in tutte quelle situazioni in cui è importante disporre di molti sensori distribuiti che, autonomamente, provvedano alla misura ed all’invio delle informazioni raccolte ad un’unità centrale.